Tesi di Specializzazione/Perfezionamento di Giovanna De Natale Maria

Anno: 2009-10
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: LETTERE E FILOSOFIA
Relatore: Piero Viazzo
 

FESTE, MADONNE E SANTI. ANALISI ANTROPOLOGICA DELLA FESTA PATRONALE DI VIBO MARINA

Feste, Madonne e Santi. Analisi antropologica della festa patronale di Vibo Marina Il presente elaborato prende in considerazione alcuni elementi che caratterizzano il momento festivo ed è strutturato in modo tale che i primi capitoli possano fornire un quadro generale che servirà poi per comprendere l'ultimo capitolo, incentrato sull'analisi di una festa patronale, quella del borgo marinaro di Vibo Marina. Nel primo capitolo ho analizzato la festa ed alcune problematiche relative a questo tema. In primo luogo ho cercato di spiegare come sia assolutamente necessario analizzare il panorama festivo nel suo complesso. La festa, infatti, può essere definita tale nel momento in cui si considerano alcune variabili fondamentali quali il territorio, la comunità nella quale nasce e si sedimenta, la storia delle persone che vi partecipano e che la organizzano, il panorama sociale, economico e politico. Ciclicamente il momento festivo è riproposto da una stessa comunità ma ciò non vuol dire che la festa assuma gli stessi significati e gli stessi valori dell'anno precedente. I valori ed i significati che una comunità riconosce ad una particolare festa dipendono infatti dall'ethos festivo che la determina e che periodicamente la definisce. La festa dunque si rinnova costantemente e muta periodicamente pelle, ogni qual volta la comunità che la pratica sente la necessità ed il bisogno di modificare l'ethos che l'accompagna. Il secondo capitolo identifica alcune caratteristiche della tradizione popolare nelle quali la festa si inserisce. Si tratta di un ambito di studi che ha sviluppato una serie di problematiche sue proprie e che è stato accompagnato da una serie di pregiudizi. Solo a partire dagli inizi dell'Ottocento l'opinione di scienziati e di filosofi diventa più obbiettiva nei confronti della cultura popolare e le tradizioni popolari iniziano ad essere concepite come fondamento dell'identità nazionale. Il terzo capitolo illustra alcuni tratti distintivi presenti in diverse feste quali le luminarie, i fuochi pirotecnici, le immagini sacre e la festa è definita come una performance culturale che fa riferimento ad un copione-guida che cambia in relazione alle necessità dei suoi attori. L'ultimo capitolo è la messa a frutto di quanto è stato detto sul piano tecnico e metodologico nelle pagine precedenti. Tutto l'elaborato è in effetti svolto in funzione della descrizione e analisi riguardante la festa della Madonna del S. S. Rosario di Pompei a Vibo Marina. La Madonna di Pompei è infatti la protettrice del paese ma l'istituzione della festa è abbastanza recente. In questo capitolo si descrivono alcuni elementi tipici della festa quali gli artifici del fuoco, la processione di barche sul mare e i giganti, e la sua relazione con alcuni possibili culti precedenti quale, ad esempio, quello della martire Santa Venera. Vengono considerati anche i cambiamenti che la festa ha subito nel corso del tempo cercando comunque di dimostrare come, non per questo, la festa debba essere considerata meno importante o una semplice riproposta di culti precedenti.

 
 
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