Tesi di Laurea di Gabriele Galasso

Anno: 2009-10
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: GIURISPRUDENZA
Relatore: Mariano Protto
 

Diritto sportivo e normativa antitrust

L'elaborato ha come finalità lo studio del rapporto intercorrente tra la normativa antitrust e il diritto sportivo ed è articolato nell'analisi di quattro blocchi tematici. Inizialmente viene esaminato il generale rapporto tra l'Unione Europea e lo sport attraverso lo studio delle dichiarazioni politiche provenienti dalle istituzioni europee dagli anni ottanta fino al recente Trattato di Lisbona del 2007 e dalla disamina della giurisprudenza comunitaria sull'argomento. I princìpi che si rinvengono dalle sopracitate fonti sono: l'applicabilità del diritto comunitario in generale e di quello antitrust in particolare allo sport, l'autonomia dell'ordinamento sportivo e la specificità dello sport che si estrinseca nella c.d. sport exception. Successivamente l'analisi si focalizza sul caso Meca-Medina, sentenza centrale per quanto riguarda i rapporti tra il diritto antitrust e lo sport; se ne ripercorre l'intera vicenda con le relative decisioni del TAS, della Commissione Europea, del Tribunale di primo grado e della Corte di Giustizia, andando ad analizzare i princìpi enunciati nelle diverse pronunce. In particolare la disamina verte su quelli esplicitati dalla Corte di Giustizia: l'assoggettabilità al diritto comunitario delle regole puramente sportive, il c.d. test di proporzionalità e l'utilizzo del metodo casistico. Nel corso del capitolo si evidenziano le conseguenze di questa sentenza e soprattutto le reazioni della dottrina e dei rappresentanti dell'ordinamento sportivo. Il terzo tema trattato è lo studio dell'abuso di posizione dominante attraverso l'analisi, in ambito europeo, della giurisprudenza comunitaria, in particolare il caso Mouscron, e in ambito italiano, degli interventi dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato, nello specifico i casi FIV e FISE. Per concludere si analizza nello specifico il rapporto tra normativa antitrust e diritti audiovisivi sugli eventi sportivi. La trattazione si snoda attraverso la disamina delle possibili qualificazioni teoriche della categoria dei diritti televisivi; l'esame delle modalità di cessione dei diritti audiovisivi ipotizzabili (centralizzazione vs decentralizzazione); lo studio della soluzione italiana, che è incentrata sul commento della disciplina del settore (decreto legge n. 15/1999, legge delega n. 106/2007, decreto legislativo n. 9/2008) e dell'indagine conoscitiva sul settore del calcio professionistico effettuata dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato; un'analisi comparata con riferimento alla normativa e ai casi giurisprudenziali in Europa, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti; le riflessioni sul contemperamento della cessione dei diritti audiovisivi con il diritto di cronaca riconosciuto a livello comunitario e italiano con la c.d. direttiva "tv senza frontiere" e, da ultimo, lo studio di una ricostruzione schematica della struttura di un mercato nazionale dei diritti televisivi sportivi per esemplificare il modo in cui ci si deve rapportare nel valutare se una determinata condotta può integrare un comportamento rilevabile ai fini del diritto antitrust: sono quindi analizzati i concetti di mercato rilevante, caratteristiche specifiche dello sport, rapporti orizzontali e verticali e durata dell'esclusiva

 
 
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